Genova – Dietro il fondo che ha conquistato l’Acquario di Genova c’è uno dei finanzieri più influenti della nuova generazione italiana. Si chiama Francesco Canzonieri, classe 1978, origini calabresi e un profilo che negli ultimi anni ha iniziato a pesare sempre di più nei grandi dossier dell’economia nazionale. È lui il fondatore di Nextalia, la sgr italiana che ha acquisito il 70% di Costa Edutainment, il gruppo che controlla l’Acquario di Genova e altre 11 strutture turistiche e culturali del Paese. Per capire chi sia Canzonieri bisogna partire da lontano, da Reggio Calabria, e passare per la Bocconi, dove si laurea in Economia aziendale prima di entrare nel mondo dell’alta finanza internazionale. Il primo approdo è Londra, in Goldman Sachs, nel team che segue le grandi operazioni italiane di merger & acquisition. Sono gli anni delle partite decisive del capitalismo nazionale, dalla fusione Olivetti-Telecom Italia all’Opa su Autostrade. Operazioni che contribuiscono a formare una generazione di banchieri cresciuti tra finanza globale e poteri industriali italiani. Dopo Goldman arriva Barclays, dove Canzonieri segue il settore finanziario tra Italia, Grecia, Turchia ed Europa orientale. Ma il vero salto arriva nel 2014, quando entra in Mediobanca. In pochi anni scala la banca d’affari milanese fino a diventare, a soli 39 anni, Global Co-Head del Corporate & Investment Banking. È uno dei manager più giovani ad aver raggiunto quel livello nella storia recente dell’istituto. Sono gli anni in cui segue alcune delle operazioni più importanti del mercato italiano: l’offerta di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca, il riassetto di Esselunga, la fusione tra Inwit e Vodafone Towers, oltre al consolidamento che porta Nexi a diventare un gigante europeo dei pagamenti digitali. Un curriculum che lo accredita come uno dei registi più ascoltati della finanza italiana contemporanea. Nel 2021 decide di lasciare Mediobanca e fondare Nextalia. L’idea è ambiziosa: costruire una piattaforma italiana indipendente dedicata alle aziende private non quotate, capace di accompagnare la crescita delle imprese nazionali e creare “campioni europei” a capitale italiano. Attorno al progetto si raccolgono subito grandi investitori istituzionali come Intesa Sanpaolo, UnipolSai, Coldiretti, quindi Confindustria e Confcommercio. Nel giro di pochi anni, Nextalia supera il miliardo di euro raccolto e allarga il proprio azionariato a famiglie storiche del capitalismo italiano. Tra i nomi entrati nella società figurano gli eredi Berlusconi, la famiglia Doris, la famiglia Gavio e Massimo Moratti. Un asse che racconta bene il posizionamento scelto da Canzonieri: finanza sofisticata, ma profondamente intrecciata con i grandi cognomi dell’imprenditoria nazionale. Non a caso, tra le curiosità che emergono dal suo profilo pubblico, c’è anche la passione per l’Inter. Canzonieri non l’ha mai nascosta e in alcune occasioni ha raccontato che gli piacerebbe, un giorno, lavorare per il club nerazzurro di cui Moratti è stato il presidente simbolo. Nel suo ufficio, racconta chi lo conosce, convivono riferimenti alla finanza e immagini ispirate ai colori dell’Inter. Oggi Nextalia punta a diventare uno dei poli finanziari italiani più influenti nei settori strategici dell’economia reale. L’acquisizione di Costa Edutainment e dell’Acquario di Genova va letta anche in questa chiave: non solo turismo e intrattenimento, ma asset culturali, identitari e ad alto potenziale di sviluppo.