Al rientro da Milano, dove ha appena firmato il closing dell’operazione che affida a Nextalia il controllo di Costa Edutainment, Beppe Costa si concede un pensiero al passato. «Dopo una gestione iniziale dell’Acquario affidata alla società delle Colombiane — spiega — dal ‘93 al ‘95 la struttura venne affidata a un’Ati in cui era presente anche Costa Crociere. Ma l’allora presidente della Porto Antico, Renato Picco, nel ‘95 la mise in gara affiancando all’offerta di Costa Crociere quella dell’Amga. Mi complimentai con lui per una mossa che aveva contribuito a valorizzare ancor di più il bene». Nel ‘95 Costa Crociere creò la Costa Aquarium e quando Costa e i suoi soci la rilevarono da Carnival, che aveva appena acquistato la compagnia, si arrivò alla creazione di Costa Edutainment nel ‘97. Nel 2027 sarebbero stati trenta gli anni di controllo genovese da parte di un gruppo che all’Acquario di Genova aveva nel corso degli anni aggiunto altri acquari (Cattolica e Livorno), parchi a tema (Acquafan e Oltremare a Riccione, l’Italia in Miniatura a Rimini) e parchi acquatici (Le Caravelle a Ceriale, Onda Blu di Tortoreto in Abruzzo). Ma ora è cambiata la proprietà. Sarà sempre Costa Edutainment a controllare tutto, ma gli azionisti saranno differenti.
Beppe Costa: “Faccio affluire nuove risorse in Costa Edutainment. E sono pronto a nuove iniziative”
L’imprenditore genovese dopo l’accordo con Nextalia: “Una partnership che farà crescere ulteriormente il gruppo. Io voglio scommettere anche sulle startup”









