"Il governo è favorevole all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea”. Il ministro degli esteri Antonio Tajani lo aveva dichiarato ieri sera - 27 maggio - e lo ha ribadito questa mattina al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Cipro. Unico problema, "quello dei tempi". "Si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo, ma ripeto bene, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l'adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità", ha ribadito il capo della Farnesina, tornando a sottolineare le condizioni: "L'Ucraina e la Moldavia devono avviare un percorso, devono anche combattere la corruzione, rispettare le regole per far parte dell'Unione europea. Noi siamo pronti a far la nostra parte per aiutarli". Appena ieri, 27 maggio, la Commissione europea aveva tracciato la strada per l'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. L'incontro precede il summit dei leader dell'Unione del 18-19 giugno, che potrà esprimersi sulla proposta. Tra gli elementi di accelerazione c’è anche l’insediamento a capo del governo di Budapest di Peter Magyar, che chiude - e sta già tentando di archiviare - l’era filorussa Orbán. Quanto alla proposta tedesca di nominare l'Ucraina membro associato dell'Ue, Tajani lascia la porta aperta: "Valutiamo tutte le opportunità. Troviamo una soluzione congiunta perché si possa dare un segnale di attenzione all'Ucraina che deve fare il suo percorso, lo vogliamo aiutare, agevolare e vedremo come e quale può essere il modo migliore”. La posizione di Tajani, che parla a nome del governo, è la nemesi di quella della Lega del vicepremier Matteo Salvini: il partito, in una nota, si è già detto “assolutamente contrario ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni" recita una nota diffusa mercoledì 27 dal Carroccio.
Ucraina nell'Ue: il sì di Tajani a nome del governo (dopo il netto "no" della Lega)
La posizione di Tajani è la nemesi di quella del Carroccio che si è già detto “assolutamente contrario ad ogni ipotesi di adesione" di Kiev











