di
Salvatore Riggio
Le formazioni di Premier hanno già vinto l'Europa League (con l'Aston Villa) e la Conference League (con il Crystal Palace) e potrebbero anche aggiudicarsi la Champions con l'Arsenal
Prima l’Aston Villa ha vinto l’Europa League a Istanbul in finale contro il Friburgo, poi il Crystal Palace ha messo in bacheca la Conference vincendo a Lipsia contro il Rayo Vallecano con gol di Mateta. Tutto questo nell’ultima apparizione di Oliver Glasner – seguito pure dal Milan – sulla panchina delle Eagles. Ora tocca all’Arsenal completare la tripletta: sabato 31 maggio gioca a Budapest la finale di Champions League contro i campioni in carica del Psg. Insomma, in Europa è un vero e proprio dominio inglese certificato da un dato importante: per il secondo anno di fila la Premier League avrà nove squadre nelle coppe continentali nella stagione 2026-2027. È un record.
Avrà cinque partecipanti in Champions League: Arsenal, Manchester City (per la prima volta dopo 10 anni senza Pep Guardiola), Manchester United (un grande ritorno nell’Europa dei grandi), Aston Villa e Liverpool. In Europa League ci andranno Crystal Palace (proprio grazie al successo della Conference), Bournemouth e Sunderland. Infine, in Conference ci va il Brighton. Fuori da tutto grandi squadre come il Chelsea e il Newcastle. Inoltre, la Premier League è andata vicinissima ad avere sei squadre in Champions. Se l’Aston Villa – vincitrice, appunto, dell’Europa League – avesse finito il campionato al quinto posto, il posto extra per il ranking sarebbe andato alla sesta classificata (che sarebbe stato il Bournemouth). Ma dato che l’Aston Villa è arrivata quarta, il posto in Champions riservato alla vincitrice dell’Europa League passerà alla squadra qualificata con il miglior coefficiente Uefa che partecipa alle qualificazioni della Champions League stessa. Resta comunque il dominio del calcio inglese, che sogna la tripletta con l’Arsenal.














