L’Alma ha conquistato l’Eccellenza, ma il destino di chi ce l’ha portata è incerto. Parliamo di mister Mirco Omiccioli che è riuscito nell’impresa di conquistare agli spareggi l’ultimo posto utile per essere promossi, dopo un campionato sofferto perché il Fano è stato sempre costretto a rincorrere il Lunano: Vorrei – ha detto il tecnico ieri in conferenza stampa – ringraziare il Consorzio Fano Sport, l’Amministrazione comunale con il sindaco e l’assessore allo sport che sono stati i primi a venire negli spogliatoi dopo la vittoria nello spareggio a farci i complimenti, ringrazio i tifosi che in questa stagione sono stati davvero eccezionali dalla prima all’ultima gara, ringrazio tutto il mio staff e l’organizzazione societaria dal presidente Mei al direttore sportivo Canestrari al team manager Bonci fino al magazziniere, ma soprattutto ringrazio il gruppo perché ho allenato dei ragazzi eccezionali che prima di essere calciatori, sono stati uomini con carattere e personalità di cui possono andare fieri. È stato forse questo il segreto del nostro successo". Non è stato un campionato facile, come magari tutti pronosticavano alla vigilia: "La vittoria non era scontata. Magari qualcuno pensava che fosse normale. Invece è stato compiuto un capolavoro, perché anche nello spareggio abbiamo incontrato una squadra che si è dimostrata superiore a noi, per cui si è vinto con la forza di un gruppo coeso, unito che dovrebbe meritarsi un grosso premio per quello che ha fatto. Sinceramente mi aspettavo più entusiasmo e più vicinanza da parte del Consorzio Fano Sport. Che riconoscesse a questi ragazzi che hanno lavorato duramente ogni settimana, con passione e dedizione, non dico 1000 euro per l’impresa compiuta, ma almeno 100 euro per andare a mangiarsi una pizza!". C’è un po’ di delusione in queste parole: "Mi sarei, come dire, aspettato una festa enorme per essere arrivati a questo traguardo in appena due anni. Non credo che sia facile per nessuno riuscirci. Un successo che dovrebbe servire per continuare a lavorare sulle ali dell’entusiasmo perché se ci sono gli elementi giusti sono convinto che si possa ancora fare bene e invece...". E invece? "E invece vedo intorno troppa freddezza. Girano da tempo voci che sinceramente mi hanno dato fastidio. Voci irrispettose verso un gruppo che ha lavorato soprattutto perché ha la maglia granata incollata sulla pelle. Io a 15 anni giocavo nell’Alma e se sono ritornato, anche dopo qualche errore, l’ho fatto per l’amore di questa maglia e della mia città. Per cui adesso mi aspetto che si faccia chiarezza sul futuro del Fano e ci si dica con franchezza le decisioni, assumendosi ognuno le proprie responsabilità".