Ci sono pause che diventano più facili da concedersi quando accanto c’è un cane che aspetta la passeggiata o un gatto che cerca una carezza. È uno dei risultati emersi da una nuova ricerca internazionale condotta dal Waltham Petcare Science Institute, il centro di eccellenza scientifica di Mars Petcare, secondo cui la convivenza con un animale domestico può avere effetti concreti sul benessere mentale quotidiano.

Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Qualitative Studies on Health and Well-Being in occasione del Mese della Salute Mentale, ha coinvolto 31 proprietari di cani e gatti in 11 Paesi e ha analizzato il modo in cui la presenza di un animale influisca sulla gestione dello stress e sull’equilibrio emotivo.

Pause più belle

Dalla ricerca emerge che i pet aiutano innanzitutto a “legittimare” i momenti di pausa. Portare fuori il cane, fermarsi ad accarezzare il gatto o semplicemente dedicare qualche minuto alla cura dell’animale vengono percepiti non come tempo sottratto al lavoro o agli impegni, ma come attività necessarie e utili anche per sé stessi. Secondo i ricercatori, questi piccoli rituali quotidiani favoriscono una maggiore attenzione al proprio benessere personale e contribuiscono a creare routine positive. Un aspetto particolarmente evidente tra chi lavora da casa: la presenza di un animale domestico aiuta infatti a scandire meglio la giornata e a interrompere più facilmente i ritmi lavorativi, favorendo una reale disconnessione. Molti partecipanti hanno raccontato di percepire le attività condivise con il proprio animale - dalle passeggiate ai momenti di relax sul divano - come strumenti efficaci per ridurre stress e senso di colpa legato al prendersi del tempo per sé.