Roma, 28 mag. (askanews) – Nato da un programma di ricerca dell’Università di Pavia, PackInPro (Packaging Insight Project), progetto che punta a creare un marchio di qualità per certificare la sostenibilità del packaging raccoglie oggi le prime 4 adesioni al marketplace collegato. A Grifal SpA, che ha avviato la certificazione dei propri materiali ed è stato il primo fornitore ufficiale della piattaforma si affiancano oggi realtà di rilievo come Mara Paper Lab sempre dalla provincia di Bergamo, Scatolificio Crippa dal cuore della Brianza e Offmar con il brand WaveBag dalla provincia di Torino. L’obiettivo del progetto è quello di cambiare il modo in cui imprese e mercato valutano – e soprattutto riconoscono – la sostenibilità degli imballaggi con un approccio trasparente, verificabile e basato su criteri scientifici. Il Comitato etico-scientifico della Fondazione PackInPro riunisce docenti e ricercatori provenienti dalle Università di Pavia, Bergamo, Milano, Firenze e Napoli, e resta aperto ad eventuali nuove adesioni. A guidarla è il professor Flavio Ceravolo, docente di Sociologia generale all’Università di Pavia, che è affiancato dai chimico-fisici Lorenzo Malavasi e Pietro Carretta, da Michele Meoli (Università di Bergamo), Emanuele Pavolini (Università Statale di Milano), Giacomo Bazzani (Università di Firenze) e Ilenia Picardi (Università di Napoli Federico II).