Undici persone che vivevano nell’edificio dove si sono consumate le violenze sono state raggiunte da un provvedimento di espulsione

Per tre giorni è stata costretta a subire violenze sessuali di gruppo dietro minacce di morte e mentre le venivano somministrate sostanze stupefacenti. Circostanza che avrebbe contribuito a limitare la sua capacità di reagire impedendole di scappare.

La ricostruzione

Solo alla fine della terza giornata, all'apice dell'ennesima violenza subita, la donna sarebbe riuscita a fuggire in strada dove, seminuda, avrebbe chiesto aiuto ad un passante che ha poi lanciato l'allarme al 112. Trasportata d'urgenza al policlinico Casilino, la vittima stata sottoposta ad accertamenti medici che, come ricostruisce la polizia, hanno documentato evidenti segni di violenza, ritenuti compatibili con l'ipotesi della "costrizione", ed uno stato di alterazione riconducibile all'assunzione di sostanze stupefacenti. E' stato individuato lo stabile, ritenuto il presunto teatro delle violenze denunciate.

Sono stati identificati 22 extracomunitari, irregolari sul territorio nazionale. All'esito degli approfondimenti, 11 di questi sono stati colpiti da provvedimento di espulsione, con contestuale ordine di trattenimento ai Cpr di Ponte Galeria, Palazzo San Gervasio e Bari. Tra le persone identificate anche i cinque uomini successivamente riconosciuti dalla vittima, in sede di ricognizione fotografica come gli autori delle violenze.