L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha autorizzato l’utilizzo di una nuova combinazione di farmaci per il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi. Si basa su bortezomib, lenalidomide, desametasone e daratumumab. Questa innovazione terapeutica può essere impiegata in pazienti idonei e non idonei al trapianto di cellule staminali, segnando un avanzamento rilevante nella gestione della malattia.

Una strategia efficace per tutte le età

La cosiddetta “quadrupletta” si sta confermando come uno degli schemi terapeutici più efficaci nelle prime fasi del mieloma multiplo, sia nei soggetti candidabili al trapianto autologo sia nei pazienti più anziani o clinicamente fragili, che spesso non possono essere sottoposti a trapianto.

Le opinioni degli esperti

Secondo la professoressa Elena Zamagni, docente associata di Ematologia, questa combinazione ha già rivoluzionato l’approccio clinico. «L’introduzione della quadrupletta a base di daratumumab ha portato a risultati sensibilmente migliori rispetto ai regimi precedenti», commenta.