Arrestato dalla polizia mentre armato di scacciacani stava per entrare in una gioielleria vicina al Ponte Vecchio. La squadra mobile — diretta da Domenico Balsamo — era sulle sue tracce dopo un colpo messo a segno in periferia: un bottino da 111mila euro di valore trafugato ad aprile in via Ragghianti nella zona di San Donato.
Il malvivente, 33 anni, italiano, ha tentato il bis, ma è stato bloccato ed arrestato per tentata rapina aggravata, dopo un’articolata attività investigativa degli agenti della Mobile di via Zara. L’uomo aveva nel risvolto della giacca la pistola senza tappo rosso e con la canna non occlusa, in modo da spaventare gli orefici.
La polizia lo aveva notato aggirarsi in modo sospetto vicino a Ponte Vecchio ed è intervenuta al momento in cui la minaccia di una nuova rapina si è concretizzata. Dopo la rapina di aprile furono fatte indagini sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza e con accertamenti sui veicoli utilizzati.
Gli investigatori hanno così potuto monitorare gli spostamenti del 33enne, a volte molto lunghi, tra il centro e il nord Italia. Il 33enne è un incensurato. Per la scacciacani è stato denunciato per porto abusivo di armi. Ora è ristretto nel carcere di Sollicciano all’esito dell’udienza di convalida.











