Il Partito Democratico metropolitano si avvia verso la stagione dei congressi. E lo fa nel segno del rinnovamento. Con una nota ufficiale, la segretaria metropolitana Monica Marini (nella foto) ha aperto formalmente la fase di confronto politico diffuso sul territorio, annunciando contestualmente che la scadenza congressuale segnerà la fine del suo mandato. Un addio che era nell’aria ma che l’ex prima cittadina di Pontassieve e ora capo di gabinetto della sindaca Sara Funaro, non considera una resa quanto piuttosto la fine di un percorso. "Con il congresso si concluderà la mia esperienza alla guida della Federazione metropolitana. Fino ad allora continuerò a svolgere il mio ruolo con il massimo impegno per consegnare un partito ancora più unito, radicato e capace di rappresentare i diritti e la giustizia sociale". Nel tracciare la linea della sua gestione, Marini sottolinea il peso politico della Federazione, definita come "una delle realtà più importanti del Pd a livello nazionale e regionale per numero di iscritti, consenso e radicamento", capace di fare da collante tra il capoluogo, i Comuni della cintura urbana e le aree montane. A parlare sono soprattutto i numeri: da un lato le vittorie sul campo, dalle amministrative del 2024 fino agli appuntamenti elettorali di pochi giorni fa; dall’altro, la stabilità interna. Marini evidenzia, infatti, l’importanza del consolidamento economico e finanziario compiuto dall’inizio del mandato, un risanamento che permetterà alla prossima dirigenza di avere maggiori risorse da investire nell’attività politica e nel sostegno concreto ai circoli territoriali. Lo sguardo è però già rivolto al futuro e alle grandi sfide strutturali che attendono il centrosinistra, a partire dalla lotta alla disaffezione al voto. "Resta centrale la sfida dell’astensionismo e della distanza dalla politica" sostiene la segretaria, indicando la ricetta per invertire la rotta: rimettere al centro i temi della sanità e della scuola pubblica, il diritto alla casa, il lavoro e l’ambiente. L’obiettivo strategico resta quello di fare del Pd il perno insostituibile di coalizioni larghe, capaci di costruire "un’alternativa nazionale alla destra". La macchina congressuale è partita: aspettanto l’autunno si apre oggi il dibattito nei circoli. Al centro del confronto ci saranno le priorità per la Città Metropolitana: sanità territoriale, politiche abitative, mobilità pubblica e sviluppo.
Congresso Pd metropolitano, Marini saluta: "Lascio una delle realtà più importanti"
La segretaria: "Centrale la sfida dell’astensionismo e della distanza dalla politica" .






