Ospiti non registrati con il forte sospetto di un giro di affitti in nero, scattano le maxi sanzioni della polizia locale con segnalazioni alla Guardia di Finanza. Giro di vite a Limbiate contro l’uso irregolare degli immobili e l’evasione dei tributi locali. L’input per far scattare i controlli arriva direttamente dal territorio. Gli accertamenti nascono infatti da precise segnalazioni giunte al comando da parte di semplici cittadini, amministratori condominiali o soggetti istituzionali, insospettiti da movimenti anomali di persone negli stabili o da utilizzi non conformi degli appartamenti. Nel corso di uno dei recenti interventi, gli agenti hanno proceduto all’identificazione degli occupanti e alla raccolta dei dati catastali e anagrafici. È proprio in questa fase che sono venute a galla le prime irregolarità: all’interno delle unità abitative sono state trovate persone non censite, in violazione degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il bilancio provvisorio dell’operazione è di 5 violazioni amministrative sanzionate, per un ammontare complessivo di 5.000 euro. Contestualmente è stato avviato il recupero coattivo delle tasse comunali mai corrisposte. Sono inoltre partite segnalazioni interne all’Ufficio Tributi per incrociare i dati sulla tassa rifiuti (Tari) e verificare la reale composizione dei nuclei familiari rispetto alla posizione fiscale degli immobili. Quello dei giorni scorsi non resterà un episodio isolato - assicura l’amministrazione comunale in una nota -, precisando che questi interventi fanno parte di una precisa strategia di controllo del territorio, studiata per intercettare locazioni in nero, subaffitti e fenomeni di ospitalità non dichiarata. Interventi analoghi sono stati messi a segno nei giorni scorsi anche nella confinante Solaro, dove la polizia locale è intervenuta in due appartamenti all’interno di un grosso complesso residenziale di piazza San Pietro, verificando la presenza complessiva di 7 persone non registrate.