HomeForlìCronacaSaffi, gratis per 10 lettori ’Il silenzio degli altri’Il film diretto da Eva Libertad racconta la storia di Ángela (Miriam Garlo), una donna sorda che si confronta con la maternità .Il film diretto da Eva Libertad racconta la storia di Ángela (Miriam Garlo), una donna sorda che si confronta con la maternità .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn biglietto per il cinema in omaggio ai primi dieci lettori che, questa sera, consegneranno questa pagina alla cassa del cinema Saffi a partire dalle 20.30. In cartellone arriva Il silenzio degli altri. Il film diretto da Eva Libertad, racconta la storia di Ángela (Miriam Garlo), una donna sorda che aspetta una figlia dal compagno Héctor (Álvaro Cervantes). La gravidanza porta con sé non solo l’attesa e la gioia, ma anche una serie di interrogativi sul futuro rapporto con la bambina e sulla possibilità di crescerla in un mondo pensato quasi esclusivamente per chi sente. La quotidianità della coppia è fatta di un fragile equilibrio, una rete di relazioni tra cui amici in gran parte sordi, e dai genitori udenti di Ángela, che faticano a comprendere davvero la prospettiva della figlia e insistono perché si adatti a una normalità che non le appartiene. Con la nascita della bambina, la bolla protettiva in cui la coppia viveva si incrina. Emergono paure, incomprensioni e dubbi. Ángela teme di non riuscire a entrare in sintonia con la figlia e con il mondo che la circonda, mentre il rapporto con Héctor è costretto a ridefinirsi in una nuova e complessa dimensione. Affrontando la maternità, Ángela si confronta con un senso di inadeguatezza che non nasce da lei, ma da una società incapace di offrire reali strumenti di inclusione. Héctor è un compagno amorevole e solidale, e le resta sempre accanto in questo percorso di trasformazione. Un ritratto intimo e potente di una donna che rivendica il diritto di essere madre alle proprie condizioni, e una riflessione sensibile sulle dinamiche di coppia, sulla disabilità e sull’urgenza di ripensare il mondo da prospettive troppo a lungo ignorate.