"Ormai da tempo, periodicamente, nella zona di via Grocco avvertiamo forti miasmi dei quali non riusciamo ad identificare l’origine. Mi sono rivolto ad Arpat via mail ordinaria, che mi ha comunicato le modalità di inoltro della segnalazione". E’ quanto sostiene Massimo, un residente di Sovigliana, in merito ad una criticità che sarebbe emersa nei mesi scorsi. "Da settimane, spesso nel tardo pomeriggio, si avverte ad esempio un forte odore di ammoniaca – ha spiegato – e dando un’occhiata sui vari gruppi social, ho notato che odori analoghi sono stati avvertiti anche a Petroio e a Spicchio. Non ho gli strumenti per poter dire se siano tossici o meno, ovviamente. Ma già capire da dove arrivino i miasmi, e capire come intervenire per contrastare un fenomeno comunque sgradevole, sarebbe già un primo passaggio importante". Massimo fa presente di non essersi ancora rivolto al Comune di Vinci, ma di aver avuto un primo contatto con Arpat per sollecitare l’avvio di indagini volte ad individuare la fonte del cattivo odore.
"Nella mail di risposta, mi è stato spiegato che c’è un protocollo da seguire per attivare procedimenti di controllo da parte dell’Agenzia – ha detto – mi è stato suggerito di compilare un modulo e di inviarlo tramite Pec dopo essermi autenticato con Spid o Cie. Passaggi che non ho problemi a completare: lo farò quanto prima, probabile. Arpat, nella risposta che mi è pervenuta, mi ha fatto sapere sulla base di quel che ho segnalato che “trattandosi di un odore diffuso che si percepisce in più parti del territorio, è opportuno anche attivare la polizia municipale che potrà fare una prima verifica e se necessario attivare Arpat“. Nulla in contrario, personalmente: mi basta semplicemente che si faccia chiarezza. E che si arrivi ad avere risposte certe nel minor tempo possibile"






