Sicurezza operativa: corso di difesa personale. E’ promosso dall’Opi (Ordine professioni infermieristiche) Terni che ne pubblica la locandina sulla propria pagina Facebook. "Orgogliosi di aver organizzato questo evento formativo – si legge – pensato per contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario". Il corso è alla prima edizione, ne seguirà una seconda a settembre. Tre appuntamenti a giugno per differenti livelli formativi: basico, avanzato e specialistico. Lezioni tenute da istruttori della Fijlkam Umbria (Federazione italiana judo lotta karate arti marziali). "Destinatari dell’evento – si legge ancora – trenta infermieri, infermieri pediatrici iscritti all’Opi e venti medici iscritti all’Omceo di Terni. La sicurezza è oggi un diritto fodamentale per ogni professionista. Le attuali conzizioni sociali hanno evidenziato nuovi bisogni di sicurezza personale e autotutela. Le cronache confermano una crescente frequenza e gravità di aggressioni verbali e fisiche contro il personale sanitario e sociosanitario, rendendo il problema impossibile da sottovalutare". Basti pensare che nel 2025 in Umbria sono stati registrati 211 episodi di aggressione, con 281 operatori coinvolti.Numeri stabili rispetto al 2024, ma una crescita del 40% sul 2023. "È particolarmente allarmante – così nel marzo scorso la governatrice Stefania Proietti al convegno “Curare senza paura“ della Fnomceo – l’aumento delle aggressioni fisiche, oltre a quelle verbali: da 43 a 57. Il 66% delle vittime è donna. Gli infermieri rappresentano il 64%, medici e chirurghi il 20%".