Immigrazione 28 aprile 2026 Le conclusioni dell’avvocato generale dell’Ue non danno ragione al governo: i centri possono essere legittimi, ma solo se i diritti dei migranti sono davvero garantiti Ansa Il 23 aprile diversi esponenti della maggioranza, tra cui la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno accolto con favore le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Nicholas Emiliou, sui centri per migranti in Albania. Secondo il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti il parere «dà ragione al governo», mentre Meloni ha parlato di una notizia che «conferma la validità della strada» indicata dall’esecutivo.

In realtà, le cose non stanno esattamente in questo modo. Prima di tutto, la Corte di giustizia dell’Unione europea non ha ancora emesso una sentenza sul protocollo Italia-Albania, nonostante alcune reazioni politiche abbiano presentato come tale il parere dell’avvocato generale Emiliou. L’avvocato generale è un membro della Corte incaricato di proporre, in piena indipendenza, una soluzione giuridica alla causa. Le sue conclusioni possono orientare il collegio, ma non lo vincolano: saranno i giudici di Lussemburgo a decidere sulla controversia con una sentenza successiva, come loro stessi hanno ricordato proprio nel comunicato stampa relativo alle conclusioni di Emiliou.