Il settore assicurativo si trova al centro di una transizione epocale che riguarda bisogni, modelli distributivi e regole.
Il banco di prova più rilevante è quello del welfare, su cui si misura la capacità delle compagnie di rispondere a bisogni reali di lungo periodo e di contribuire alla sostenibilità complessiva del Paese.
E poi c"è il grande tema dell"intelligenza artificiale, che può migliorare l"efficienza, la capacità di personalizzazione e la rapidità di risposta, ma non può sostituire il giudizio del professionista, avverte l"autorità di vigilanza.
Temi che sono stati al centro del quarto congresso Anapa, l"associazione nata nel 2012 che rappresenta gli agenti di assicurazione. «Dobbiamo prendere atto, con realismo, che il sistema di protezione sociale si confronta con vincoli stringenti che stanno mettendo sotto pressione la sostenibilità nel lungo periodo sia dei sistemi pensionistici sia della sanità pubblica», ha sottolineato la consigliera Ivass, Maddalena Rabitti, e le soluzioni complementari che prevedono partnership pubblico-private sono destinate ad assumere un ruolo crescente.
In altri termini il sistema pubblico resta fondamentale, ma non è più sufficiente, da solo, a garantire livelli di protezione adeguati lungo l"intero arco della vita.









