«Piccolo pit stop per rimuovere un po’ di “roba” non mia. Grazie ai medici e a chi si è preso cura di me». Con queste parole Marta Bassino, già campionessa del mondo di superG, ha annunciato sui social un altro decisivo passo avanti verso il completo recupero. La sciatrice borgarina, 30 anni, è stata operata alla Casa di Cura La Madonnina di Milano per un’artroscopia destinata a verificare la condizione dell’articolazione e la rimozione della placca che le era stata applicata lo scorso 22 ottobre dal dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica Fisi, quando si procurò la frattura del piatto tibiale sinistro, una lesione del legamento collaterale e del menisco della gamba sinistra a pochi giorni dall’inizio della stagione, durante un allenamento in Val Senales. Marta è stata quindi costretta a saltare l’annata di Coppa del mondo e le Olimpiadi, rimettendo poi gli sci ai piedi a fine marzo quando era tornata ad «assaggiare» la neve dopo mesi di riabilitazione al J Medical di Torino. Un inverno decisamente generoso in termini di neve le aveva infatti permesso di fare le prime curve sulle piste di Limone, facendo sognare i tifosi e i sostenitori azzurri. “Tutto procede per il meglio” «Sono molto contenta perché sta procedendo tutto al meglio – ha commentato Marta dalla sua casa di Borgo San Dalmazzo dove è già rientrata -. Mi muoverò ancora con le stampelle per qualche giorno, poi ricomincerò con la fisioterapia e di conseguenza con la ripresa graduale della preparazione atletica. Durante l’estate mi allenerò anche sugli sci, come ho fatto fino a qualche settimana fa». Marta è attesa quindi da un’estate di lavoro alla ricerca delle sensazioni del passato per tornare protagonista in Coppa del mondo in una stagione che, tra l’altro, significa anche Mondiali. La borgarina, già detentrice di una Coppa di gigante, vorrà indubbiamente dare del suo meglio dopo una stagione di stop forzato. Una condizione nuova per lei che l’ha accompagnata negli ultimi mesi facendo sfumare anche il sogno delle Olimpiadi di casa. Si guarda però al futuro. Una gara alla volta, come la mentalità dello sportivo insegna. La nuova stagione dello sci Intanto, è stata definita la bozza di calendario 2026-2027, che dovrà essere definitivamente approvata nel prossimo Congresso della Federazione internazionale in programma a Belgrado, a giugno. Rimangono da definire le sedi di tre tappe, per il resto ci sono alcune novità rispetto al passato. Confermato il tradizionale esordio con il gigante di Soelden di sabato 24 ottobre, mentre la successiva trasferta americana sarà composta di tre fine settimana: si comincia a Killington - luogo caro a Marta dove festeggiò la sua prima vittoria in Coppa del mondo in un anno per lei fantastico - a fine novembre con gigante e slalom, seguito da due giganti canadesi, a Mont Tremblant, e la velocità a Beaver Creek. Fra le novità da segnalare l’arrivo, per la prima volta, del circuito a Gosau, vicino Salisburgo, mentre a Flachau ci sarà anche un gigante oltre allo slalom in notturna. Il mese di gennaio si apre con la tappa di Cortina seguita dal gigante di Kronplatz. Dopo i Mondiali di Crans Montana inizierà l’ultima parte della stagione che si chiuderà a Sun Valley, dove le finali tornano dopo due stagioni. In totale 40 gare: nove discese, nove supergiganti E tanta voglia di rivedere Marta sciare, leggera e vincente.
Bassino, la luce in fondo al tunnel: “Estate sulla neve per tornare in pista”. E punta i Mondiali
Dopo l’ultima operazione la campionessa azzurra è attesa da mesi di lavoro alla ricerca delle sensazioni del passato per tornare al più presto protagonista in …
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