Si è tenuta ieri, negli spazi della ex peschiera di San Giovanni di Posada, la riunione di insediamento della Consulta dei giovani della riserva della Biosfera Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo.
Ventitre ragazze e ragazzi provenienti dai diversi territori in cui si estende l’area della biosfera, riconosciuta nel 2017 a Parigi dall’Unesco, hanno dato vita al primo laboratorio di idee da cui, è l’obiettivo posto nella fase istitutiva, arriveranno proposte e progetti per il futuro della riserva.
A fare gli onori di casa nell’accogliere i giovani, in presenza o in collegamento da remoto, c’erano il referente della biosfera per il parco di Tepilora (Ente gestore), Francesco Murgia, il nuovo direttore del Parco, Alessandro Caria, il consulente tecnico della riserva della Biosfera, Filippo Lenzerini, e i rappresentanti di alcuni dei Ceas che operano nell’area protetta. L’iniziativa avviata ieri è una delle prime esperienze partite tra le 21 riserve della biosfera Unesco d’Italia, che ha coinvolto i giovani tra i 16 e i 35 anni.
«La costituzione della consulta dei giovani – ha spiegato Francesco Murgia – rappresenta un’occasione preziosa e imperdibile per coinvolgere le nuove generazioni sui temi ambientali e culturali. Sono convinto che i giovani daranno un impulso decisivo per coinvolgere tutte le comunità dei nostri territori anche in un’ottica indirizzata a contrastare lo spopolamento delle aree interne».
















