I negoziati sono in stallo ormai da tempo, e le ultime sortite della Russia non promettono nulla di buono. L'Ucraina non può abbassare la guardia. E' su questa base che Volodymyr Zelensky ha inviato una lettera al presidente americano Donald Trump per chiedere più munizioni per alimentare i sistemi di difesa Patriot ."Quando si tratta di difenderci dai missili balistici, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti", ha scritto Zelensky nella missiva, datata 26 maggio. L'iniziativa del presidente ucraino contiene diverse angolature. In primo luogo c'è l'urgenza di un Paese che, stando alle minacce degli ultimi giorni del Cremlino, potrebbe far fronte ad una nuova escalation di attacchi dalla Russia. In secondo luogo, c'è un senso di allarme legato alle forniture di aiuti militari da parte degli Alleati. L'arrivo di Trump alla Casa Bianca ha da tempo cambiate le priorità della politica estera statunitense. La guerra in Iran ha peggiorato le cose, portando Washington a spostare armi e infrastrutture nella regione mediorientale. Altro punto a sfavore per il Kiev è il fatto che il numero di Paesi partecipanti all'iniziativa lanciata dalla Repubblica Ceca per l'acquisto di munizioni per l'Ucraina si sia dimezzato da quando il sovranista Andrej Babis è al governo di Praga. Solo nove Stati Ue, al momento, contribuiscono finanziariamente al piano di acquisto congiunto.