Ancora nessun segnale di inversione di tendenza sul fronte delle esportazioni di vino italiano il prodotto più export oriented dell’intero agroalimentare made in Italy.
Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Unione italiana vini nel primo trimestre del 2026 le vendite sui mercati extra Ue hanno chiuso con un fatturato vicino al miliardo di euro (-11%) risultato che pur rappresentando un miglioramento rispetto al primo bimestre (-16%) continua a restare saldamente in terreno negativo.
Il leggero miglioramento è stato determinato da un mese di marzo di sostanziale stabilità con un -2,3% a valore ma un +3,9% in volume.
Secondo l’analisi Uiv basata su dati ufficiali, a calmierare parte della perdita non sono tradizionali mercati di sbocco ma quelli “nuovi”.
Forti incrementi della domanda sono venuti infatti da Russia, Cina, Brasile (si cominciano a registrare i primi positivi effetti dell’accordo Ue-Mercosur) e Messico.








