L’isola delle Cicladi a 90 minuti da Santorini dove il turismo di massa non è ancora arrivato

Anafi è l'ultima isola delle Cicladi rimasta quasi del tutto fuori dai radar del turismo internazionale: niente aeroporto, niente beach bar, niente folla. Solo spiagge di sabbia fine con acqua turchese, sentieri selvaggi nell'entroterra, il monolite del Kalamos con il suo monastero aggrappato alla roccia a 463 metri sul mare, e una Chora cicladica dove il tempo sembra essersi fermato.

Indice

Arrivare ad Anafi è già parte del viaggioChora, il villaggio che sembra fermo nel tempoIl Kalamos e il monastero sulla rocciaTrekking e sentieri nell’entroterra selvaggioLe spiagge di AnafiKastelli e i siti archeologici nell’entroterraCultura, librerie e festival estiviCosa mangiare e i prodotti localiPerché andare ad Anafi adesso

Selvaggia, autentica e rimasta quasi del tutto fuori dai radar del turismo internazionale, Anafi è forse l’ultima vera isola delle Cicladi rimasta tale. Lunghe spiagge di sabbia fine, mare di un turchese quasi incredibile, e un silenzio che non si trova quasi più nel Mediterraneo: chi la raggiunge lo fa sapendo che dovrà rinunciare a qualche comodità, ma quello che trova in cambio è qualcosa di sempre più raro — una natura ancora integra, una comunità viva, un ritmo umano. Non è un’isola per tutti. Ed è esattamente questo il suo fascino più grande.