Il Board of Peace di Donald Trump - annunciato in pompa magna lo scorso gennaio creando, tra l'altro, scosse telluriche all'interno dell'Unione Europea per i suoi profili di contrasto con le Nazioni Unite - resta la palo.

Da un lato, sul campo, non si vedono effetti concreti a Gaza dove, va detto, Hamas non si sta disarmando. Dall'altro, però, c'è la questione dei soldi. A quattro mesi dalla sua istituzione, infatti, il fondo finanziario del Board, creato dalla Banca Mondiale, non ha ricevuto denaro dai donatori. "Non è stato depositato nemmeno un dollaro", ha detto una fonte al Financial Times, che da quotidiano finanziario ha messo in pratica uno dei mantra del giornalismo: 'Follow the money'.

"Il fondo ufficiale del Consiglio per la Pace - Board of Peace - di Donald Trump è a secco e l'organizzazione è bloccata in un limbo giuridico e politico che ha frenato i progetti di ricostruzione di Gaza", riporta il quotidiano della City di Londra. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il Consiglio - che ha richiesto ai leader mondiali quote associative "a vita" pari a 1 miliardo di dollari - come una delle organizzazioni internazionali "più influenti" mai create.

Gli Stati che avevano deciso di partecipare avevano promesso 7 miliardi di dollari per il "pacchetto di aiuti" del Consiglio a Gaza e lo stesso Trump aveva annunciato altri 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi. Per ora, però, non si è visto un centesimo. Più o meno.