Tre condanne e un’assoluzione, nel pomeriggio in tribunale a Novara, nel processo per la morte della quindicenne trecatese Ludovica Visciglia, studentessa del liceo classico, avvenuta la sera del 12 marzo 2022 a Galliate dopo aver battuto violentemente il capo contro un oggetto, dagli investigatori ritenuto uno degli alberi interni al perimetro di una giostra, il Mini Tagadà.

Il giudice Alessandro Farinon, al termine di un processo durato quasi due anni, con testimonianze anche molte tecniche e complesse, ha inflitto 4 anni di reclusione al giostraio Massimiliano Ferri, di Borgosesia, 2 anni al comandante della polizia locale di Galliate, Angelo Falcone; un anno e 10 mesi per l'allora sindaco Claudiano Di Caprio, nel suo ruolo di presidente della commissione comunale di vigilanza.

E’ stato invece assolto l’ingegnere biellese Graziano Minero, che aveva effettuato i collaudi sull’attrazione. Stabilita anche una provvisionale di risarcimento del danno di 300 mila euro per ciascuno dei genitori della vittima, e 80 mila euro per la nonna.

I difensori, in mattinata, avevano chiesto l’assoluzione mettendo in evidenza che non c’era un nesso di causalità fra il ruolo e l’incarico ricoperto da ciascun imputato, e la tragedia avvenuta ormai quattro anni fa.