L’annuale assemblea dei soci della Federazione trentina Pro Loco, il soggetto che rappresenta le 240 realtà provinciali, si è riunita a Borgo Valsugana, alla presenza di vari esponenti delle istituzioni locali.

All’ordine del giorno oltre all’approvazione del bilancio anche uno spazio dedicato alla presentazione di un lavoro di ricerca inedito promosso dalla Federazione, “Volontariato, benessere, comunità. Le Pro loco come soggetti di promozione della qualità della vita nelle comunità trentine”, curato dal direttore Ivo Povinelli insieme ad un team interno, con il supporto della professoressa Lea Ferrari di Università di Padova. Oltre cento i volontari presenti da tutto il Trentino.

È stato un anno positivo per la Federazione che, come espresso dalla residente Monica Viola nel corso dell’assemblea, ha vissuto un profondo mutamento per il mondo Pro loco.

In primis, il comparto ha potuto beneficiare di un aumento sia dei finanziamenti alle singole Pro loco (contributi cresciuti del 18% in media per Pro Loco ), sia del riconoscimento di un ulteriore contributo per gli eventi di carattere sovralocale, di cui hanno beneficiato 13 realtà.

La riforma del terzo settore, insieme a un aumento notevole delle associate (5 nuove Pro loco sono nate solo nell’ultimo mese, portando il numero complessivo a 240), ha portato la struttura della Federazione a dover trovare un nuovo equilibrio al fine di continuare a garantire agli associati servizi qualificati: potenziamento della formazione continua e nuovi strumenti di lavoro come un più efficiente programma di bilancio aggiornato alle nuove normative in materia fiscale.