"Non ha i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro", si legge in una nota diffusa dal partito, diffusa mentre Bruxelles accelera sui negoziati"Non ha i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro", si legge in una nota diffusa dal partito, diffusa mentre Bruxelles accelera sui negoziatiMentre la Commissione europea si prepara ad aprire i primi capitoli negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Ue, risuona il "no" della Lega. "Siamo assolutamente contrari ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni", si legge in una nota diffusa dal partito. Una linea che separa il Carroccio dalle altre forze di maggioranza, che invece sostengono l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione. La nuova UngheriaIntanto il processo per l'adesione di Kiev all'Ue va avanti. Il prossimo 16 giugno, la Commissione dovrebbe aprire i primi cluster, in occasione del Consiglio Affari Generali. Il 18-19 giugno è invece previsto un summit dei leader degli Stati membri, che potranno esprimersi in merito alla questione. Un'accelerazione dovuta anche all'arrivo al governo del nuovo premier ungherese Peter Magyar, che a differenza del predecessore Orbán sembrerebbe aperto all'idea dell'adesione ucraina. Secondo quanto scrive il portale europeo Euractiv.com sarebbe pronta una proposta per aprire i primi capitoli negoziali anche per la Moldavia. Zelensky sente Von der LeyenIn queste ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Abbiamo discusso del lavoro volto a rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina, in particolare il potenziale antibalistico. L'Europa dispone delle capacità necessarie e ne abbiamo parlato in particolare nell'ambito della nostra cooperazione con l'Ue sul fronte del Drone Deal. Grazie, Ursula, per aver sostenuto questa iniziativa. È importante sottolineare che i nostri team stanno lavorando attivamente e che ci sono già paesi pronti ad aderire", ha scritto su X Zelensky. "Abbiamo parlato anche del percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue. Siamo pienamente pronti per l'apertura di tutti e sei i capitoli negoziali e contiamo di aprire il primo capitolo già a giugno. È altrettanto importante che la prima tranche del pacchetto di sostegno europeo venga erogata il prima possibile. È stata fissata una data - e speriamo che tutto venga attuato esattamente come concordato", ha aggiunto.La critica di CalendaDopo le affermazioni del Carroccio, tra le prime critiche a sollevarsi c'è quella del leader di Azione Carlo Calenda. "Aspettiamo le altre quinte colonne di Putin. Questi si fanno anche chiamare sovranisti. Sovranisti russi", ha scritto sui social. Gli ha fatto eco Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. "Le prese di posizione odierne della Lega sulla presunta inefficacia delle sanzioni contro Mosca dopo i gravi fatti di guerra avviati da Putin, e contro 'ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Ue' sembrano tratte direttamente dal Manuale della disinformazione del Cremlino, magari intermediati da qualche ambasciatore - ha dichiarato -. L'ansia di rincorrere Vannacci sulle sue posizioni filo putiniane sta evidentemente mandando in totale corto circuito il governo su un tema così cruciale, sul quale si è espresso anche il cancelliere Merz nei giorni scorsi più volte citato dalla stessa Meloni dopo il reticente bilaterale Italia-Germania. A questo punto, la domanda è d'obbligo: che ci sta a fare Salvini in un governo pro-Kiev? Siamo all'ennesimo, disperato penultimatum o si fa sul serio in versione Papeete?".Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
La Lega si oppone all'ingresso dell'Ucraina in Ue: "Sarebbe un danno economico e sociale"
"Non ha i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro", si legge in una nota diffusa dal partito, diffusa mentre Bruxel










