Carlos Alcaraz è tornato a parlare dopo settimane di silenzio e riabilitazione. Lo spagnolo, fermato da un infortunio al polso che lo ha costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon, si è mostrato al Princesa de Girona CongresFest di Murcia con un look diverso, capelli più lunghi e soprattutto nuove consapevolezze maturate lontano dal campo.Il numero due del mondo ha raccontato quanto sia difficile vivere il circuito da spettatore: “Da casa, guardo i risultati, vedo i miei avversari competere, i tornei a cui vorrei partecipare ma non posso — ha detto — Ma, alla fine, tutto accade per una ragione. Credo sia il destino, e che la vita mi riserverà qualcosa di speciale al mio ritorno, qualcosa di bello, spero”.
— Alcaraz Updates (@alcarazzupdates) May 26, 2026
L’assenza forzata, però, gli ha insegnato anche qualcosa. Alcaraz ha spiegato come oggi guardi al tennis e alla crescita personale in modo diverso rispetto agli inizi: “Quando avevo 14 anni, non avevo pazienza — ha aggiunto — Volevo tutto e subito, volevo sempre vincere, ma la cosa bella è il percorso”. La motivazione non è mai mancata, nemmeno nei giorni più complicati della riabilitazione: “Nel mio caso, ciò che mi motiva è andare ogni giorno al campo da tennis o in palestra con un entusiasmo travolgente, cercando di dare il massimo per migliorare e vedere i risultati sul campo. Sono grato alla persona che ero 6 o 7 anni fa per aver fatto tutto il possibile ogni giorno”.Infine il ringraziamento più sentito, rivolto alla famiglia — “Mi hanno sempre lasciato la scelta, e questo mi ha aiutato molto a continuare a divertirmi” — e ai giovani, quasi un manifesto personale: “Pensate in grande, sognate in grande, lanciatevi con entusiasmo e godetevi il percorso — ha concluso — Qualunque cosa accada, che abbiate successo o meno”.








