Roma, 27 maggio 2026 – La Rottamazione-quater torna al centro dell’agenda fiscale di famiglie, professionisti e imprese. La prossima rata della definizione agevolata delle cartelle ha come termine formale il 31 maggio 2026, ma i pagamenti saranno considerati tempestivi se effettuati entro l’8 giugno 2026. Non si tratta di una proroga politica, bensì dell’effetto combinato dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e dei differimenti applicabili quando le scadenze cadono in giorni festivi. La data riguarda i contribuenti che hanno già rispettato le rate precedenti e che, per conservare i benefici della definizione agevolata, devono proseguire il piano di pagamento senza interruzioni. Il messaggio dell’Agenzia delle entrate-Riscossione è netto: chi resta nei tempi mantiene lo sconto su sanzioni e interessi; chi salta la scadenza rientra nella disciplina ordinaria della riscossione.
Chi deve pagare
La scadenza interessa tre platee. La prima è quella dei contribuenti ordinari della Rottamazione-quater, chiamati al versamento della dodicesima rata. La seconda riguarda i soggetti con residenza, sede legale o operativa nei territori colpiti dagli eventi alluvionali disciplinati dal Decreto legge n. 61/2023, per i quali la rata in scadenza è l’undicesima. La terza platea è composta dai contribuenti riammessi alla definizione agevolata dalla Legge n. 15/2025, chiamati ora al versamento della quarta rata. È un passaggio delicato perché non coinvolge chiunque abbia cartelle pendenti, ma solo chi è già dentro un piano agevolato e deve dimostrare continuità nei versamenti. La Rottamazione-quater, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.












