Sara Suriano, una delle attivista fermate in Libia, ha raccontato di avere vissuto momenti drammatici
mercoledì 27 maggio 2026
«Noi stiamo bene, ovviamente siamo estremamente preoccupati per i nostri compagni e compagne che non sentiamo ormai da quattro giorni, perché quella che è avvenuta è stata una vera e propria cattura». È il drammatico racconto di Sara Suriano, tra i sei italiani della carovana di terra della Flotilla fermata in Libia.
La testimonianza Suriano faceva parte di un convoglio di circa 300 persone in rappresentanza di 25 Paesi che voleva recarsi a Gaza per portare aiuti umanitari. Il suo gruppo fermo al confine tra la Libia dell’ovest e la Libia dell’est si è poi diviso per andare a trattare il passaggio del convoglio. La delegazione, con due italiani, incaricata della trattativa è stata poi trattenuta e di loro, ad oggi, ancora non si hanno notizie.Il veneziano Massimo Marchini ha aggiunto: «Ora non ci sono collegamenti diretti, non ci sono dialoghi diretti dell'Italia con i nostri compagni e tutto quello che sappiamo è mediato dal governo della Libia». (Video LaPresse)
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