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Simona Marchetti

La madre: «La malattia lo ha distrutto in sette mesi». Considerato uno dei migliori difensori centrali greci della sua generazione, da qualche tempo era ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Drama, la sua città natale

Per anni il suo nome è stato legato soprattutto all’Olympiacos, con cui ha vinto trofei a ripetizione fra il 1998 e il 2009, ma anche alla Nazionale greca, maglia che ha vestito 26 volte e con cui ha partecipato all’Europeo del 2008. Considerato uno dei migliori difensori centrali greci della sua generazione, Paraskevas Antzas è scomparso nella mattina di lunedì 25 maggio all’età di 49 anni a causa della SLA (ovvero, la sclerosi laterale amiotrofica, nota anche come la malattia del motoneurone) che gli era stata diagnosticata circa 18 mesi fa. Negli ultimi tempi la situazione era precipitata, tanto che era stato necessario ricoverarlo in terapia intensiva all’ospedale di Drama, la sua città natale, dove è poi deceduto.

«Da quando si è ammalato mio figlio, non ho mai smesso di piangere - ha raccontato la madre fra le lacrime ai media greci - . Mi dicono di non piangere, di farmi coraggio… ma che coraggio devo farmi? Quanto coraggio ancora? Mio figlio era un ragazzo d’oro, un diamante, un ragazzo bravissimo. Come gli è capitata questa cosa? L'ha distrutto in sette mesi. Voleva tanto bene ai suoi figli, dava loro tutta l'anima, anche se era separato. Questa cosa l’ha presa per lo strazio interiore, per la sofferenza».