Si dice che il mondo corre sempre più veloce. Ciò è vero in particolare per quanto riguarda la tecnologia e i dati, e sempre più spesso servizi essenziali dipendono dalla capacità di raccogliere ed elaborare dati in tempo reale. È qui che Confluent, azienda recentemente acquisita da IBM, entra in gioco. L'azienda vuole porsi, come affermato dall'amministratore delegato Jay Kreps, come "il sistema nervoso centrale delle imprese": un tema che è ritornato più e più volte durante la conferenza Current, che si è tenuta a Londra e alla quale Edge9 ha partecipato.

I dati in tempo reale come base per l'IA

"Magari non piacerà a tutti che anche qui parliamo di IA, ma ci tocca", ha esordito Kreps. E in effetti, tutta la conferenza è girata in buona parte intorno all'uso che l'IA può fare dei dati in tempo reale. Non si può non pensare a qualche tempo fa, quando servizi come ChatGPT facevano riferimento a un'istantanea del Web (e quindi, potremmo filosofeggiare, anche del mondo) che era congelata nel tempo e risaliva al momento in cui il modello sottostante era stato addestrato. È poi arrivata la possibilità di recuperare informazioni in tempo reale dalla Rete e, dunque, la possibilità di avere aggiornamenti puntuali. La differenza di utilità e praticità tra i modelli "congelati" e quelli "in tempo reale" è abissale: nel primo caso, ad esempio, potrebbero esserci informazioni parziali o mancanti (immaginate di chiedere il risultato di elezioni che ancora non erano avvenute dopo il momento in cui il modello è stato addestrato), mentre nel secondo c'è una maggiore possibilità che ciò non avvenga (per quanto con risultati molto altalenanti).