A più di quattro anni di distanza dall'inizio del conflitto in Ucraina, continuano a moltiplicarsi le iniziative e gli incentivi del Cremlino per il reclutamento di soldati da mandare al fronte. Ultima in ordine di tempo, una legge che cancella i debiti dei soldati e delle loro famiglie fino a 140mila dollari

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato lunedì una legge che cancella i debiti a carico di futuri soldati e delle loro famiglie per un valore complessivo di 10 milioni di rubli (140mila dollari). Così il Cremlino continua la sua corsa alla ricerca di soldati, dribblando la più invisa delle soluzioni: la leva obbligatoria. Oltre ai debiti cancellati, continuano le offerte di lavoro che nascondono la trappola del fronte in Ucraina e la spedizione sul campo di carcerati.

La modifica alla legge federale

Si tratta di una modifica all’articolo 21 della legge federale sulle “Modalità di adempimento degli obblighi derivanti da contratti di credito (contratti di prestito) da parte di persone chiamate al servizio militare”. Interesserebbe gli uomini che partecipano alla mobilitazione nelle Forze Armate della Federazione Russa all’interno di operazioni militari speciali, ma anche i membri delle loro famiglie, e prevede la cancellazione di debiti pendenti fino a un tetto di 140mila dollari. La legge si applica a qualsiasi cittadino russo che firmi un contratto di almeno un anno con l’esercito per prestare servizio in Ucraina dopo il 1° maggio 2026. Come molte altre agevolazioni, non interesserebbe solo le nuove reclute, ma anche le loro famiglie.