HomeEsteriPutin non paga più, ma cancella i debiti (a chi parte per la guerra)Dopo aver reclutato soldati a pagamento, fragili e detenuti, adesso il Cremlino abbona i debiti contratti fino a 140mila dollari perché vadano a combattere in UcrainaIl presidente russo Vladimir Putin (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 maggio 2026 – Prima li pagava. Poi i soldi sono finiti e adesso gli cancella i debiti. Si tratta dell’ultimo espediente del presidente russo, Vladimir Putin, per mandare la gente a combattere in Ucraina: chi firma un contratto di almeno un anno con il ministero della Difesa russo può vedersi azzerare passività fino a 10 milioni di rubli, circa 140 mila dollari, insieme al proprio coniuge. I debiti devono essere stati contratti prima del primo maggio.
Negli oltre quattro anni di conflitto con Kiev, il Cremlino per mandare gli uomini al fronte le ha studiate davvero tutte, dai mezzi leciti a quelli decisamente non leciti. Nella prima categoria rientrano i maxi bonus. Stipendi e premi d’ingresso enormemente superiori ai salari medi regionali, soprattutto nelle aree più povere della Russia profonda. In alcune regioni, arruolarsi è diventato uno dei pochi modi per comprare una casa, saldare un mutuo o garantire un futuro economico alla famiglia. Ma questi incentivi hanno avuto costi enormi anche per l’economia russa, alimentando inflazione e squilibri nel mercato del lavoro, oltre ad aver svuotato le casse dello Stato in un momento in cui non erano particolarmente floride.













