Il mercato smartphone europeo sembra essere giunto all'ultimo foro della cintura: a breve le aziende saranno costrette ad accettare di scendere di taglia. Nel quotidiano di qualsiasi consumatore sarebbe una bella notizia, ma per l'industria vuol dire contrazione. La previsione arriva dall'ultima indagine di Omdia, che questa settimana ha confermato un primo trimestre 2026 positivo, ma con un ritmo di crescita modesto e un cambiamento strutturale dietro le quinte. La macchina sta rallentando. E il prezzo medio di vendita degli smartphone ha toccato il livello record di 580 euro, complice il progressivo svuotamento dei modelli sotto i 200 euro.
Numeri che cambieranno da metà anno in poi
In Europa (Russia esclusa) sono stati consegnati 33 milioni di smartphone, il 2% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. Un dato apparentemente rassicurante, soprattutto se si considera il -1% del mercato europeo nel 2025, ma che secondo gli stessi analisti di Omdia nasconde un meccanismo difensivo. Operatori, distributori, catene di elettronica di consumo ed e-commerce - tutti i cosiddetti "channel partner" - hanno fatto incetta di scorte per anticipare gli aumenti attesi nel secondo trimestre. Una mossa che ha gonfiato i numeri delle spedizioni più della reale domanda finale.








