L'Egitto ha messo a segno una serie di importanti scoperte di gas negli ultimi due mesi. La sequenza si è conclusa con il più grande ritrovamento nel Deserto Occidentale degli ultimi 15 anni, mentre la guerra in Iran spinge la domanda di energia a livelli record e prepara il Cairo a tornare a essere un importante hub per l'export di gas.
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«Ritengo che le nuove scoperte aiuteranno a gestire i difficili equilibri energetici dell'Egitto, ma difficilmente saranno trasformative», ha dichiarato Bill Farren-Price, responsabile della ricerca sul gas presso l'Oxford Institute for Energy Studies.
«La crescita della domanda di elettricità continuerà probabilmente a superare gli incrementi di produzione a monte, anche se le riforme dovrebbero attirare più compagnie internazionali e ridare slancio a quelle già presenti nel Paese», ha aggiunto.
Nell'arco di due mesi l'Egitto ha annunciato tre importanti scoperte di gas, tutte legate a Eni, il colosso italiano dell'oil & gas che è operatore o socio fondatore nelle entità che hanno effettuato i ritrovamenti ed è attivo nel Paese dal 1954.








