HomePisaCronacaCaso Ragusa, 14 anni dopo resta il dolore: “L’amarezza più grande? Non averle mai dato sepoltura”L’avvocato Nicodemo Gentile di Penelope ricorda l’omicidio dell’imprenditrice di Gello scomparsa a gennaio del 2012: “Senza il ritrovamento dei resti non c’è un luogo dove portare un fiore e quella ferita continua a non chiudersi”Roberta Ragusa in una immagine di archivioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 13 gennaio 2025 – “A distanza di 14 anni, resta l’amarezza di non poterla seppellire”. Roberta Ragusa, l’imprenditrice di Gello (San Giuliano Terme), sparì in una notte di un gennaio freddo (come quello di ora) del 2012. I suoi ultimi istanti di vita restano ancora un mistero. Per la Giustizia a ucciderla fu il marito Antonio Logli, condannato a 20 anni in via definitiva.
L’avvocato Nicodemo Gentile dell’associazione Penelope, che si occupa delle persone scomparse e delle loro famiglie, parla di uno dei casi che più l’ha colpito. “Un ulteriore drammatico anniversario per chi amava Roberta, per chi l’ha conosciuta, ma anche per chi, come il sottoscritto, ha seguito tutta la vicenda. Non si possono dimenticare certe giornate e certi momenti, quegli occhi azzurri come il mare di Roberta che parlano e ti fanno ricordare questa dolorosa storia maturata in ambito affettivo e familiare”.






