HomeMilanoCronacaDNA in mare per seguire il ritorno della foca monaca nel Mediterraneo: il progetto dell’università Bicocca di MilanoElena Valsecchi, ecologa molecolare e responsabile scientifica dell’iniziativa: resta una specie vulnerabile, da proteggere e conoscere sempre meglio, per questo è importante ampliare l'area geografica di screeningLa foca monaca mediterraneaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciRicostruire la presenza e gli spostamenti della foca monaca nel Mediterraneo centro-occidentale attraverso le tracce genetiche lasciate nell'acqua marina raccolta lungo le rotte dei traghetti commerciali. Questo l'obiettivo di "FOCA NON FOCA", progetto promosso dall'Università di Milano-Bicocca nell'ambito del programma di crowdfunding BiUniCrowd e coordinato da Elena Valsecchi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra. L'iniziativa è portata avanti da un gruppo interamente femminile. Oltre a Elena Valsecchi, partecipano Graziella Pupillo, dottoranda in Marine Sciences, Technologies and Management e responsabile operativa del progetto, Silvia Raimondo, Alice Massi e Gaia Cavallaro, laureate in Marine Sciences impegnate nella divulgazione scientifica, e Celeste Scalera, studentessa di Communication Design allo IED di Milano e referente grafica del team.