Quattro avvistamenti in poche settimane: la foca monaca è ricomparsa nel Golfo di Napoli il 25 aprile a Massa Lubrense, nell'Amp Punta Campanella; il primo e 10 maggio a Capri, il 12 nel Regno di Nettuno a Ischia. Ispra e Amp Punta Campanella, luogo del primo avvistamento, seguono la vicenda sin dall'inizio e ora, insieme all'Area Marina Protetta Regno di Nettuno dove l'animale è stato immortalato mentre caccia e mangia una murena nel mare di Ischia, sono tornati a ribadire l'importanza di segnalare l'animale, senza però disturbarlo. Le tre istituzioni sono già partner del progetto europeo Life Sea Net, coordinato da Legambiente, che ha l'obiettivo di monitorare e tutelare i siti marini di Natura2000, la più estesa rete di aree protette al mondo. «Invitiamo tutti i cittadini, in particolar modo diportisti, pescatori, diving, a segnalare eventuali avvistamenti» di questo esemplare solitario, che sembrerebbe essere lo stesso visto prima a Punta Campanella e poi a Capri e nel Regno di Nettuno a Ischia. Ma allo stesso tempo - ribadiscono - «è fondamentale non disturbarlo in alcun modo, seguirlo, avvicinarlo a meno di 50 metri, infastidirlo con rumori e movimenti bruschi», è l'appello lanciato, chiarendo come per il monitoraggio e la tutela della specie è necessario che ricercatori e istituzioni vengano a conoscenza dei siti che frequenta e dei suoi spostamenti, in modo discreto.