Il presidente statunitense Donald Trump ha avviato in questi giorni i lavori per la costruzione di un’inedita e monumentale arena temporanea da combattimento nel Giardino Sud della Casa Bianca a Washington. Il mega-evento sportivo, battezzato UFC Freedom 250, andrà in scena il prossimo 14 giugno 2026 in occasione del via alle celebrazioni dei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza americana. E, “casualmente”, per festeggiare gli 80 anni del presidente. Questa clamorosa iniziativa, nata dalla stretta collaborazione con la federazione Ultimate Fighting Championship, trasforma per la prima volta nella storia la storica residenza presidenziale in un ring aperto a match professionistici, scardinando ogni precedente protocollo istituzionale ed estetico tra le proteste degli storici e l’entusiasmo dei fan.

Cos’è la UFC e perché muove un business da milioni di dollari

Per le non edotte in materia, la UFC (Ultimate Fighting Championship) è l’organizzazione regina delle MMA (arti marziali miste), uno sport da combattimento intenso in cui gli atleti si sfidano dentro una gabbia d’acciaio a forma di ottagono.

L’approdo di questa disciplina nel giardino presidenziale non è un caso, ma il frutto della storica amicizia tra Trump e Dana White, presidente della UFC. Vent’anni fa, quando questo sport era bandito da quasi tutti i palazzetti d’America e liquidato come «violenza gratuita», Trump fu l’unico a offrirgli spazio nei suoi casinò di Atlantic City. Oggi, quel favore si traduce in uno show da 60 milioni di dollari interamente finanziato dalla federazione, che non baderà a spese per regalare al Presidente la serata dei suoi sogni.