Il report sul tabagismo firmato Royal College of Physicians

Roma, 25 mag. (askanews) – Il tabagismo è più diffuso nella fascia di popolazione più povera. Sarebbe questo il dato emerso dall’ultima ricerca della Royal College of Physicians Smoking, Health and Social Justice, che avrebbe evidenziato una correlazione diretta tra dipendenza da nicotina e la fascia di popolazione meno abbiente. Una relazione lunga 177 pagine e che ha posto il focus sulla popolazione Anglosassone: tra le 2 milioni di persone, cosiddette, invisibili (clochard,gipsy) a fumare sono una percentuale vicina al 60%.

L’intervista a Johann Rossi Mason, Direttrice dell’Osservatorio MOHRE: “Dobbiamo guardare alle Nazioni che hanno effettuato delle strategie di salute pubblica funzionali: vorremmo sostenere l’appproccio opt-out, e quindi proporrre, alle persone in condizioni di svantaggio sociali, dei metodi per smettere di fumare e attuare un aiuto concreto insieme alle strutture sanitarie e sociali. Se ciò non verrà fatto, queste persone rimarranno emarginate anche per le spese dettate dal fumo che incidono su un reddito già molto basso.”

Il MOHRE, per la Giornata Mondiale Senza Tabacco, lancerà un webinar per medici, operatori sociosanitari e responsabili delle politiche pubbliche e un appello per aiutare proprio i più fragili intrappolati nell’uso di sigarette. A quanto pare, nel 2026 fumare non è più questione di stile, bensì di livello sociale.