Mercoledì 27 Maggio 2026 | 13:06
Martedì 05 Maggio 2026, 13:31
«Nonostante il peso degli anni, la casa di padre Pio desidera continuare a mantenere la fedeltà a quella tipologia di carità sanitaria che sgorga dall’annuncio fatto carne del Vangelo». È un passaggio del messaggio di saluto di padre Franco Moscone, presidente di Casa sollievo della Sofferenza e arcivescovo di Manfredonia- Vieste- San Giovanni Rotondo, letto nel corso della cerimonia eucaristica presieduta dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, in occasione dei 70 anni dell’ospedale voluto da San Pio da Pietrelcina. «La profezia che è stata Casa sollievo per settant'anni non è conclusa, ha ancora molte pagine da scrivere, molte vite da curare e salvare, molte storie da raccontare- ha aggiunto -. Se oggi siamo qui è perché siamo tutti certi di questa missione: continuare una profezia seminata su questo monte settant'anni fa».
«Sono lieto di comunicare la vicinanza del Santo Padre che desidera ribadire il suo sostegno all’opera di Padre Pio. Il Papa mi ha incaricato di dirvi che ha a cuore la situazione di Casa sollievo della sofferenza». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, nella omelia della messa celebrata per i 70 anni di Casa sollievo della sofferenza, l’ospedale voluto da San Pio a San Giovanni Rotondo (Foggia). Le parole di Parolin sono state accompagnate da un applauso. L’ospedale vive una situazione difficile con i dipendenti che chiedono l’adeguamento degli arretrati contrattuali e protestano per alcune scelte gestionali ritenute «non adeguate» dai sindacati. «Casa sollievo della sofferenza è nata dalla tenerezza di Gesù che voleva dare ristoro ai sofferenti e li invita ad accostarsi al suo cuore umile - ha continuato Parolin -. San Pio ha intuito che dalla esperienza del dolore doveva scaturire un grande amore per i sofferenti».









