Un giovane cervo entrato per errore in un centro abitato di Berbenno di Valtellina, nei pressi di Sondrio, è stato ucciso durante un intervento di gestione della fauna selvatica. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’animale, disorientato e spaventato, si era rifugiato all’interno di una piccola corte privata affacciata sulla statale. La sua presenza non è passata inosservata e sul posto sono stati allertati i soccorsi, compresa la Polizia Provinciale e i Vigili del fuoco. Secondo quanto riportato da chi era presente, la situazione avrebbe potuto essere gestita in modo controllato, evitando conseguenze estreme.
A raccontare l’accaduto è Krios Redaelli, conduttore del Centro di Recupero Animali Selvatici della Provincia di Sondrio, che ha spiegato come l’intervento fosse stato seguito fin dall’inizio in coordinamento con il veterinario. In particolare, ha descritto la dinamica della chiamata e dell’arrivo sul posto delle autorità competenti. Secondo il Centro di Recupero e il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso, esistevano soluzioni alternative per salvare l’animale senza ricorrere all’abbattimento, come il contenimento dell’area e l’eventuale utilizzo di sedativi per la cattura in sicurezza. È proprio su questo punto che si concentra la loro critica, che afferma che la gestione dell’intervento non sia stata adeguata alla situazione.







