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Luigi Salomone 27 maggio 2026
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Annunci ufficiali in arrivo, tutto risolto con Sarri così come l’accordo con Gattuso che sarà l’allenatore della Lazio per le prossime due stagioni. Indolore, rispetto alle previsioni, la rescissione del tecnico toscano che riceverà tutte le mensilità (stesso discorso per lo staff) fino al prossimo mese e rinuncerà integralmente ai quasi tre milioni a stagione previsti fino al 2028. Ottimo il lavoro degli avvocati di entrambe le parti che hanno portato a un’uscita soft di Sarri, già rimpianto dalla maggioranza dei tifosi laziali (ieri l’accordo definitivo a Villa San Sebastiano con Lotito). Per lui e i suoi collaboratori c’è l’Atalanta e un ricco triennale da 3.5 milioni nonostante la deludente annata.
Rino Gattuso, invece, nei prossimi giorni firmerà un contratto biennale da 1,5 milioni più bonus di circa 500 mila euro in caso di un incredibile posto in Champions League. Per Lotito che ha condotto con il ds Fabiani la trattativa con l’ex allenatore della nazionale un risparmio economico importante nel quadro di una riduzione del costo del lavoro allargato fondamentale per limitare i danni della seconda stagione consecutiva senza gli introiti europei. Tant’è, c’è il campo a ricordare che ora bisogna rinforzare una squadra che ha chiuso al nono posto tra tormenti e rimpianti. Gattuso arriverà nella Capitale a metà della prossima settimana e stabilirà le linee guida per una campagna estiva che solo a metà giugno si saprà se potrà essere a saldo zero oppure senza alcun vincolo. L’analisi dei conti da parte dell’apposita commissione è in corso ma per il verdetto definitivo bisogna ancora attendere. Di certo il tecnico calabrese ripartirà dal 4-3-3 sarriano senza che sia un dogma come nel passato. La nuova Lazio userà anche il 4-2-3-1 ed è bene ricordare che in passato Gattuso ha schierato squadre con la difesa a tre: sa adattarsi alle caratteristiche dei giocatori e quindi ogni ipotesi resta aperta.











