Quello che Dreame ha messo in scena a Chantilly, nel magnifico castello alle porte di Parigi, è un’ambiziosa e forse un po’ sfacciata prova di forza: diventare protagonista mondiale dell’elettronica di consumo. L’azienda cinese fondata nel 2017 a Suzhou ha scelto l'Europa, per presentare quella che il suo Managing Director per il mercato continentale, Sean Chen, ha definito senza mezzi termini “la gamma di prodotti più ampia mai lanciata dal brand”.Non robot aspirapolvere, o non solo: frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, sistemi per la cura degli animali domestici, lavavetri. Un ecosistema per la casa intelligente che trasformare Dreame non più un’azienda specializzata nella pulizia dei pavimenti, ma un player globale a tutto tondo, capace di competere ad armi pari con i grandi nomi di questo settore industriale.I numeri di una scalata impressionanteÈ una sfida ambiziosa, persino rischiosa. Il momento non è semplice. L’economia globale rallenta, il settore consumer soffre, la pressione sui margini cresce e la guerra dei prezzi nell’elettronica è diventata feroce. Ma Dreame sembra voler accelerare proprio ora, convinta che il mercato della casa intelligente sia ancora solo all’inizio della sua evoluzione.Del resto, il brand ha già dimostrato di sapere sorprendere il mercato. In pochi anni è passato dall’essere una startup emergente a un protagonista internazionale della robotica domestica. Secondo IDC, Dreame è diventata nel 2025 il primo marchio europeo per unità vendute nel segmento robot vacuum, raggiungendo una quota del 27,6% del mercato continentale. Ma Dreame non si accontenta di difendere quello che ha già conquistato. Vuole di più, e lo vuole in fretta.La fabbrica delle idee a SuzhouPrima di parlare dei prodotti, vale la pena capire da dove viene tutta questa energia. Suzhou, la città più popolosa del Jiangsu orientale, è uno dei distretti industriali e tecnologici più dinamici della Cina, e non a caso Dreame ha posizionato in questa area non solo il suo quartier generale, ma anche la smart factory dell’azienda, capace di produrre prodotti per oltre 100 paesi.Una visita al quartier generale di Dreame a Suzhou, nel complesso Shangjinwan, restituisce l’immagine di un’azienda che pensa e lavora come una grande tech company, con laboratori di ricerca, ingegneri aerospaziali al lavoro sui motori ad alta velocità e team dedicati alla visione artificiale e all’intelligenza artificiale.Non è solo una facciata per il mercato e per gli investitori: all’inizio del 2026 l’azienda ha costituito due nuove società a Suzhou con un capitale registrato di 2 miliardi di yuan ciascuna, entrambe focalizzate sullo sviluppo di robot intelligenti. La divisione grandi elettrodomestici aveva già accumulato 2 miliardi di yuan in ordini confermati già a settembre 2025.Dreame X60 Series