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Lo scontrino che nel 2017 portò all'archiviazione del procedimento a carico di Andrea Sempio è tornato a far discutere. Nella puntata di martedì sera di “È sempre Cartabianca”, su Rete 4, il giallo di Garlasco ha ispirato interventi molto diversi tra loro: da un lato l'ex magistrato e senatrice della Lega Simonetta Matone, dall'altro il direttore de “L'Unità” Piero Sansonetti.

Il punto cruciale, secondo Matone, non è solo la presunta falsità dello scontrino, ma la molteplicità delle versioni fornite da chi lo ha prodotto. “Perché in tre mentono sullo scontrino dando versioni diverse?”, ha chiesto retoricamente l'ex magistrato, sottolineando come quella ricevuta fiscale sia stata tutt'altro che un dettaglio marginale nella vicenda giudiziaria: “È stato utilizzato purtroppo nel 2017 per archiviare il procedimento a carico di Sempio, quindi vuole dire che così irrilevante questo scontrino non era”.

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