"Spara puparuo' spara", fu il fratello del boss a dare il comando di uccidere il bersaglio dell'agguato. È stato arrestato Giovanni Imparato, fratello del boss del clan Savorito di Castellammare di Stabia, accusato di avere fatto parte del commando di morte il 7 febbraio 2024 a Torre Annunziata. Dopo due anni una nuova svolta nell'inchiesta sull'omicidio avvenuto nel centralissimo corso Umberto, quando fu raggiunto da quattro colpi di pistola il ventiquattrenne stabiese Alfonso Fontana.

Imparato è accusato di concorso in omicidio. Secondo gli investigatori avrebbe accompagnato il killer per poi aiutarlo a fuggire dopo l'assassinio, ripreso da un sistema di videosorveglianza. Gli altri tre arrestati, invece, Vincenzo Avella, Alessandro Fontana e Emanuele Raffone sono stati coinvolti nelle indagini condotte per risalire al movente dell'omicidio. E rispondono del reato di detenzione di armi. Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, nel Napoletano, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di quattro persone gravemente indiziate - a vario titolo - dei reati di omicidio, detenzione e porto abusivi di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso.