Un'e-mail interna del Pentagono delinea le opzioni a disposizione degli Stati Uniti per punire gli alleati della Nato che, a loro avviso, non hanno supportato le operazioni statunitensi nella guerra contro l'Iran, tra cui la sospensione della Spagna dall'alleanza e la revisione della posizione statunitense sulla rivendicazione britannica delle Isole Falkland. Lo ha riferito a Reuters un funzionario statunitense.

La risposta di Sanchez «Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti». Ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un'email interna del Pentagono. L'email del Pentagono Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Stati Uniti i diritti di accesso, di base e di sorvolo (noti come ABO) per la guerra contro l'Iran, ha affermato il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato per descrivere l'e-mail. Secondo il funzionario, l'e-mail affermava che l'Abo e «solo il punto di partenza assoluto per la Nato», aggiungendo che le opzioni stavano circolando ai piu alti livelli del Pentagono. Una delle opzioni proposte nell'e-mail prevedeva la sospensione dei paesi «difficili» dalle posizioni importanti o prestigiose all'interno della Nato, ha affermato il funzionario. Secondo quanto emerso, nella e-mail si definisce il cosiddetto 'Abo' (Access, Basing, Overflight, cioè i diritti di accesso, stazionamento in basi e sorvolo che gli Stati Uniti hanno chiesto agli Alleati per le operazioni belliche in corso con l'Iran) «il livello minimo in assoluto per la Nato». Tra le opzioni contemplate nella mail figura la sospensione dei paesi 'difficili' da incarichi importanti o prestigiosi presso l'Alleanza. L'e-mail non suggerisce che gli Stati Uniti procedano in direzione di un'uscita dall'Alleanza né propone la chiusura di basi in Europa. Ma non si sa se preveda un ritiro parziale delle forze statunitensi dall'Europa. Interpellato per un commento, l'addetto stampa del Pentagono Kingsley Wilson ha risposto: «Come ha affermato il presidente Trump, nonostante tutto ciò che gli Stati Uniti hanno fatto per i nostri alleati della Nato, loro non ci sono stati vicini». «Il dipartimento della Guerra farà in modo che il Presidente disponga di opzioni credibili per garantire che i nostri alleati non siano più una tigre di carta, ma che facciano invece la loro parte. Non abbiamo ulteriori commenti su eventuali deliberazioni interne a riguardo», ha dichiarato Wilson. «Le opzioni politiche delineate nell'e-mail avrebbero lo scopo di inviare un segnale forte agli alleati della Nato con l'obiettivo di 'diminuire il senso di pretesa degli europei', ha affermato un funzionario, riassumendo il contenuto del messaggio mail. L'opzione di sospendere la Spagna dall'alleanza - afferma la mail - avrebbe da una parte un effetto limitato sulle operazioni militari statunitensi, dall'altra un impatto simbolico significativo.La Spagna Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha negato l'uso delle basi militari, quella navale di Rota e quella aerea di Moron, in Andalusia, e successivamente l'uso dello spazio aereo per i mezzi impegnati nell'osperazione Stati Uniti-Israele contro Iran. Il piano avrebbe un forte valore simbolico, più che operativo: nel caso della Spagna servirebbe a inviare un segnale politico agli alleati europei, accusati dall'amministrazione del presidente Donald Trump di non condividere l'onere della sicurezza.«La Nato non acquisterà più aerei da ricognizione Usa» Nel frattempo la Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l'appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell'azienda svedese di difesa Saab. L'ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro