Distrutti, shoccati e senza parole. I colleghi di Tanginder Singh, 26 anni residente a Bonferraro, frazione di Sorgà, e Harmanjot Singh, 23 anni di Castel D’Ario, i due lavoratori agricoli morti lunedì a Villa Garibaldi, hanno ancora davanti agli occhi la terribile scena dell’incidente avvenuto in strada Alessandro Volta, a poche centinaia di metri dall’azienda nella quale lavorano.
Così come è profondo lo sconcerto di Simone Bonometti, uno dei titolari dell’allevamento “Villa Garibaldi” di Roncoferraro. L’imprenditore sia nel giorno della tragedia sia ieri mattina ha invitato i suoi dipendenti a fare orario ridotto: «Hanno tutti preferito rimanere al lavoro. Stamattina (ieri, ndr) sono arrivati puntuali alle 5 e mi hanno chiesto se potevano fare un momento di preghiera. Sono rimasti in raccoglimento alcuni minuti e poi hanno iniziato il turno nella stalla e nelle sale parto».
Il giorno prima era toccato a loro avvisare in India i parenti dei due colleghi deceduti e raccogliere le prime informazioni per organizzare il viaggio delle salme non appena il magistrato disporrà il nulla osta per i funerali
Bonometti conferma che la sua azienda ha deciso di offrire un supporto psicologico di gruppo ai dipendenti, alcuni dei quali sono rimasti choccati dall’accaduto. «Alcuni di loro – precisa Bonometti – sono stati i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente e hanno visto tutto. Per loro è stato devastante. Ho dei ragazzi bravissimi, con un grande senso responsabilità. Stamattina al loro arrivo abbiamo fatto un piccola riunione e poi hanno pregato. Anche oggi ho detto di andare a casa un’ora prima, ma mi hanno risposto che preferiscono restare in gruppo piuttosto che rimanere da soli».












