Gaia Pagliuca, 23 anni (Foto Instagram)

Continuano le indagini sulla morte di Gaia Pagliuca, la 23enne deceduta dopo l’anestesia locale fatta dal dentista nel settembre scorso. Il papà Vincenzo Pagliuca: “Dalla sua morte io non vivo più. Sopravvivo per il mio secondo figlio, ma è come galleggiare a peso morto”.

"L'ho accompagnata io dal dentista, quelli della corsa in ospedale sono stati attimi interminabili. Poi l'incubo: ho perso mia moglie e ora lei". A parlare è il papà di Gaia Pagliuca, la 23enne morta nel settembre scorso dopo l'estrazione di un dente. La giovane sarebbe deceduta per problematiche cardiovascolari causate dall'anestesia locale ricevuta: a evidenziarlo è l'autopsia effettuata sul cadavere nell'ambito del fascicolo di inchiesta aperto sul caso. "Da quel giorno la mia vita non esiste più – continua il papà in un'intervista al Corriere della Sera -. Da 9 mesi galleggio come a peso morto. Gaia era una figlia meravigliosa, sorridente e solare. Amava la vita e aveva appena realizzato il suo sogno di lavorare nel campo della moda. Era la figlia che tutti i papà vorrebbero, generosa e piena di interessi".

Vincenzo Pagliuca si è affidato all'avvocato Simone Moriconi, che lo assiste nell'ambito dell'inchiesta che vede indagati il dentista proprietario dello studio dove Gaia è stata operata e le due figlie. "In questo momento scoprire cosa sia successo è la mia priorità. Ho atteso per mesi quasi impotente, perché senza il deposito dell'autopsia non c'erano elementi concreti su cui basarmi per capire le cause della morte di mia figlia, anche se un'idea me l'ero fatta. Quel giorno l'accompagnai io dal dentista e dalla sala di attesa sentivo che Gaia si lamentava per il dolore, forse perché c'erano problemi con l'anestesia. Dopo un'ora circa che ero lì, un'assistente mi ha chiesto di entrare con la massima urgenza nella stanza dove la stavano operando".