ROMA – Un nuovo dossier di Human Rights Watch (HRW) denuncia che dal 2024 la società di sicurezza Global Security Services Group (GSSG), con sede ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, recluta mercenari colombiani a sostegno delle Forze di Supporto Rapido (RSF) che combattono in Sudan contro le Forze Armate Sudanesi (SAF).
Le indagini. Human Rights Watch ha riscontrato prove della presenza di contractor militari privati a El Fasher, capitale del Nord Darfur, nell'ottobre del 2025, quando le RSF hanno preso il controllo della città con una modalità che ha tutti “i segni distintivi del genocidio”, come ha dichiarato la Missione internazionale d'inchiesta delle Nazioni Unite. HRW ha intervistato due militari privati colombiani impiegati in Sudan, un ex dipendente del GSSG, otto residenti a El Fasher e altre sette fonti. Ha inoltre esaminato registri aziendali e documenti ufficiali, verificato e geolocalizzato fotografie e video pubblicati online e ha scoperto che le reclute prima di raggiungere il Paese africano passano per una base militare negli Emirati Arabi Uniti a Ghiyathi e per una struttura ad Al Wathba, entrambe nell'area di Abu Dhabi, dove fanno un addestramento. Un testimone ha confermato che al suo arrivo negli Emirati Arabi Uniti non gli è stato timbrato il passaporto ed è stato subito trasferito nella base di Ghiyathi.











